agosto, 21 2011

Arrivano i primi appoggi politici per il gioco negli USAasd

Si sa, negli Stati Uniti le questioni legislative sono assai spesso questioni di lobby. I gruppi di pressione spendono migliaia – a volte milioni – di dollari per trovare l’appoggio politico di uno o dell’altro partito, che si incaricano così di difendere i loro interessi. Nel caso della legalizzazione del gioco d’azzardo online la partita è ancora aperta, ma sembra che i primi appoggi a favore degli operatori del gioco inizino ad arrivare.

Di recente l’American Gaming Association, che rappresenta le compagnie di gioco commerciali negli Stati Uniti, ha speso moltissimi soldi per portare avanti il processo di legalizzazione delle scommesse online. Le cifre che sono state rese pubbliche parlano di più di 600.000 dollari spesi in un trimestre, più del doppio di quanto utilizzato l’anno scorso e quasi 70.000 dollari in più del trimestre precedente. Tuttavia alcuni rappresentanti al Congresso appartenenti al partito repubblicano sembra che comincino a sostenere l’ipotesi della legalizzazione.

Ci sono altre note positive per quanto riguarda gli operatori del gioco in America. Harry Reid, un importante leader democratico del Nevada e Jon Kyle, un rappresentante repubblicano dell’Arizona, hanno inviato una lettera al Dipartimento di Giustizia in cui si esprimevano a favore di alcune aperture. Secondo Kyle alcuni tentativi per rendere legale il poker online potrebbero già partire entro quest’anno. Anche John Boehner, un potente repubblicano dell’Ohio, ha parlato favorevolmente del gioco d’azzardo online. Il suo braccio destro, Lee Askew, è di recente diventato vice presidente per gli affari governativi della American Gaming Association.

Insomma, sembra che il denaro speso e il tempo impiegato dai rappresentanti della lobby del gioco stiano dando i primi frutti. Di certo questi importanti appoggi politici avranno l’effetto di incurvare in senso positivo le autorità USA, rendendole più malleabili alle richieste dell’AGA.