agosto, 28 2011

Le ultime novità sulla situazione sudafricanaasd

E’ già passato un anno da quando il gioco d’azzardo è stato reso illegale in Sud Africa. Il processo che ha portato a questa legge è stato lungo e difficile, poiché ha comportato anni di dibattiti. In particolare si discuteva su uno dei punti nevralgici per la legislazione su questo tema: il gioco d’azzardo online si svolge sul pc di chi scommette o sul server dove si trova il casinò? Sembra un cavillo di poco conto e un po’ cervellotico, ma in realtà è una questione fondamentale poiché definisce la possibilità o meno dei governi locali di rendere illegale il gioco via internet. Il giudice Neil Tuchten, della North Gauteng High Court di Johannesburg, ha stabilito che l’atto del giocare viene compiuto sul pc del giocatore, e non dove si trova il server.

Casino Enterprises, che possiede l’operatore del gioco Piggs Peak, ha già anticipato che si appellerà alla decisione del giudice. Il dibattito in Sud Africa è stato particolarmente acceso per un lungo periodo di tempo, e la posizione del governo è stata, com’è assai spesso, quella di tenere un piede in due scarpe: cercava cioè di venire incontro alle richieste dei gruppi contrari al gioco, senza però dover rinunciare agli introiti in tasse dovuti ad esso.

Themba Marasha, principale redattore del National Gambling Board, ha dichiarato che il gioco d’azzardo è un “grosso problema” e che le autorità sudafricane prenderanno provvedimenti contro chiunque non rispetti il divieto del gioco online. Piggs Peak ha dal canto suo detto che sarà costretto a non accettare più scommesse dal Sud Africa se perderà l’appello. Ha però anche rassicurato gli utenti: tutti i giocatori saranno avvertiti in tempo e potranno ritirare tutto il denaro presente nei loro conti.

La possibilità di ricevere grossi profitti grazie alle tasse provenienti dai casinò online non è però di certo indifferente alle autorità sudafricane. Nonostante il vento sembri tirare in verso contrario, la partita non è ancora persa.